Alfonso Amendola

Z GEN. TEORIE E MODELLI DI UN RACCONTO GENERAZIONALE

Editore:Rogas edizioni
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C’è un passaggio nei Quaderni del carcere di Antonio Gramsci che emblematicamente ci dona una perfetta indicazione sulla perenne «lotta» tra generazioni: «Una generazione che svaluta la generazione precedente, non può che essere meschina e senza fiducia in se stessa, anche se assume pose gladiatorie e smania per la grandezza. […] Si rimprovera al passato di non aver compiuto il compito del presente: come sarebbe più comodo se i genitori avessero già fatto il lavoro dei figli. Una generazione che sa fare solo soffitte, si lamenta che i predecessori non abbiano costruito palazzi di dieci o trenta piani». Insomma, la solita storia tra preconcetti e «prese di posizione». Eppure stavolta sembra che la «nuova» generazione i palazzi di dieci o trenta piani li sappia costruire. Certo li costruisce con una miriade di inquietudini, lacerazioni, dubbi e paure. Ma una dimensione identitaria questa generazione la possiede. In questo libro – sicuramente a vocazione cartografica e senza cadere in esultanze retoriche – si racconta la Generazione Z (composta da ragazzi e ragazze nati approssimativamente tra il 1997 e il 2012) e le sue caratteristiche distintive tra identità, gusti, consumi e modelli socio-culturali. Con una particolare attenzione ai linguaggi della tecnologia la Generazione Z cresciuta con Internet, smartphone, social media e dove la tecnologia fa parte del suo Dna (naturale elemento per comunicare, lavorare, apprendere, giocare e creare). Una generazione impegnata costantemente su temi quali la diversità, lo sguardo verso una società inclusiva e multiculturale, ambientalista, attivista e cresciuta in un mondo digitale, globalizzato e che utilizza con estrema duttilità tutti gli strumenti digitali per comunicare, informarsi e intrattenersi. Un libro introduttivo a un grande immaginario generazionale: la Z Gen!

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